Il Delitto Matteotti, Mario Gianfrante presenta il suo libro all’ANPI
Giacomo Matteotti: ricordare e omaggiare il grande statista ai fini di farlo conoscere ai più. È stato questo l’intento dell’incontro che si è tenuto il 20 marzo nella neonata sede dell’ANPI a Noci, con il quale i soci e i simpatizzanti tutti, hanno voluto dare il via alle attività e agli eventi. L’occasione è nata grazie alla presentazione del libro Il Delitto Matteotti, Il Mandante scritto da Mario Gianfrate. L’autore, docente di Lettere, nonché militante e dirigente socialista, è nato e risiede a Locorotondo e proviene da una famiglia di socialisti e storicamente legata al partito pugliese. Suo nonno Giovanni era un artigiano e militante socialista nel periodo del fascismo ed è da lui che Mario Gianfrate eredita gli ideali e i valori, impegnandosi anche nel recupero di tutto il materiale possibile atto a documentare la storia locale del partito socialista locale. L’incontro, moderato dall’ingegnere Michele De Marco, ha suscitato interesse in tutti i presenti in quanto ha fornito l’occasione di comprendere meglio la figura di un uomo passato alla storia come simbolo dell’antifascismo italiano. Mario Gianfrate non si è limitato a “raccontare” il suo romanzo, ma ha voluto soprattutto rendere partecipi i presenti della grandezza di Matteotti come uomo leale e amante della libertà. Quella libertà che descrive pienamente nel suo famoso discorso tenuto in Parlamento il 30 maggio 1924, durante il quale tutti presero coscienza del pericolo imminente e, nel contempo, rappresentò la ragione principale del suo successivo rapimento e uccisione. Il racconto di Gianfrate è una lucida disamina sul periodo fascista, sulle brutture, le violenze e le ingiustizie che provocò, senza evitare dei chiari riferimenti al periodo storico attuale. Non bisogna mai abbassare la guardia: è questo l’insegnamento dell’autore e cercare, altresì, di portare avanti gli ideali dell’antifascismo come cultura predominante. Accoglienza, disponibilità, inclusione, confronto tra le parti, accettazione delle diversità come fonte di arricchimento: sono questi i principi su cui si fonda l’antifascismo e sono gli stessi che associazioni come l’ANPI tentano di trasmettere a chiunque, in particolar modo alle generazioni future. Mario Gianfrate, persona appassionata e determinata, da anni tramanda nelle scuole e nei circoli i principi dell’antifascismo animato dalla consapevolezza che sia l’unica strada possibile. La nuova sede dell’ANPI Noci si propone di rappresentare un veicolo trainante per tutti coloro che desiderano ancora cambiare il corso della storia, proprio come Partigiani del nuovo millennio.
Caterina Putignano