D’Onghia in Futuro Nazionale: Vannacci è la vera destra
Lo scorso 24 aprile, la segreteria nazionale del movimento politico Futuro Nazionale del generale Roberto Vannacci, ha inviato a Onofrio D’Onghia la ratifica per il presidio in loco: Comitato Costituente 613. Lo abbiamo incontrato per capire formazione politica e idee del delegato locale.
Partiamo dal principio. Come e quando si è avvicinato alla politica? Ho iniziato, seppure in modo non assiduo, a dedicare più attenzione alla politica intorno ai 25 anni. Prima di allora ero un semplice elettore di centrodestra; poi, gradualmente, ho cominciato a seguire con maggiore interesse i dibattiti e i talk in tv. Il coinvolgimento vero è nato quando, lasciando Noci, mi sono trasferito a Roma – città nella quale ho vissuto per 14 anni – e che, diversamente dalla nostra tranquilla cittadina, con la sua vasta estensione e i suoi circa tre milioni di abitanti, presentava, ovviamente, problematiche di ben altra natura. Intorno al 2014 mi capitava di seguire in tv l’istrionico e purtroppo scomparso eurodeputato dell’allora Lega Nord Gianluca Buonanno che, con il suo divertente e colorito eloquio, faceva sì che io, ritrovando grandissimo riscontro nelle problematiche capitoline che ogni giorno vivevo e subivo, ne rimanessi entusiasticamente coinvolto. In quegli anni il caro Matteo Salvini, diventato segretario della Lega, con il movimento “Noi con Salvini” cominciava ad allargare il suo raggio d’azione territoriale e quando, nel 2017, è arrivato in Puglia, io, già ritrasferitomi a Noci, ho voluto fondare e aprire (con l’amico Angelo Dalena) il primo presidio della Lega Salvini Premier anche nel nostro comune. In Lega ho militato per circa nove anni, assumendo nel 2023 il ruolo di responsabile provinciale del tesseramento.
Come valuta l’esperienza precedente all’interno della Lega? L’esperienza in Lega è stata molto entusiasmante. Una vera palestra. A eccezione di alcune sfumature – divergenze di vedute presenti anche nei nuclei familiari e non esclusivamente nei partiti – condividendo sostanzialmente buona parte di programma, intenti e manifesto, difficilmente mi sono trovato in disaccordo. Chi mi conosce lo sa. Ho dato tutto me stesso. In Lega, finché la Lega ha fatto la Lega, ho dato tutto ciò che avevo. Ora, per ragioni non imputabili interamente a Salvini – che ripeto e sottolineo: non imputabili interamente a Salvini – la linea si è addolcita parecchio. Allora, pur nutrendo enorme stima, affetto e rispetto per lui e per l’intero partito, ho lasciato la Lega e aderito a un nuovo progetto: quello di Roberto Vannacci in Futuro Nazionale.
Cosa l’ha mosso ad aderire al movimento Futuro Nazionale? Un passaggio, ovviamente non facile, ma poi concretizzatosi perché figlio di logiche che vanno dalla linea partitica impressa a Futuro Nazionale (destra vera), alla fermezza e concretezza del nostro generale. Dalla sua capacità comunicativa, fino alle recenti posizioni politiche assunte dalla Lega. Negli ultimi due anni, vista la doppia carica (da eurodeputato e vicesegretario della Lega), tra eventi pubblici, partitici e cene ho avuto modo di incontrarlo più volte, di parlarci e, avendolo ascoltato anche in contesti informali e fuori dall’ambito televisivo, posso dire che la componente umana ha senza dubbio contribuito alla causa. Lo si ascolta sempre molto volentieri. Si pone in modo gentile, spesso ironico, e il suo spessore socio-culturale fa sì che processi basati su stima e fiducia si consolidino in più breve tempo. C’è anche da dire che a fugare le iniziali titubanze ci ha pensato l’amico e onorevole Rossano Sasso, mio ex coordinatore provinciale e attuale responsabile centro-sud Italia.
Il generale Vannacci ha fatto recentemente visita in Puglia. Ha preso parte a uno dei suoi incontri? Cosa l’ha colpita maggiormente? Sì, certamente, ero presente anch’io. Nelle giornate del 5 e 6 maggio scorsi Roberto Vannacci, oltre che per un rapido tour pugliese, è stato qui da noi a Bari e ad Altamura per l’inaugurazione della prima sede cittadina barese e di quella provinciale ad Altamura. In occasione abbiamo organizzato anche un evento pomeridiano con cena serale per militanti e cittadini che, come tutti gli altri precedenti, ha registrato il sold out. Ciò che mi ha maggiormente colpito è stata la grandissima partecipazione, l’entusiasmo e il numero di tantissimi giovani che, già dalla mattinata e per l’intera giornata, hanno riempito tutti i nostri eventi in scaletta.
Crede che Vannacci sia una figura in cui si possa riconoscere l’elettorato di centrodestra? Sicuramente, lo si vede già! Lo vediamo dalla partecipazione e dal numero esponenziale di tessere già sottoscritte – circa 50.000 in tutta Italia – che, oltre che dai partiti di centrodestra, provengono anche dal centro moderato e dagli astensionisti che non votano più da anni. Futuro Nazionale è percepito come una nuova e ultima speranza.
Ora che Noci è il Comitato Costituente n. 613, pensa di inaugurare una sede sul territorio? Su quanti iscritti può contare il comitato nocese? Si, certamente! La Lega ha quasi sempre avuto una sede e conto di fare altrettanto con Futuro Nazionale. I simpatizzanti sono già tanti e i tesserati aumentano giorno dopo giorno. Approfitto della vostra domanda per invitare chiunque si riconosca nei nostri valori ed ideali ad avvicinarsi e a far squadra con noi. Se avete piacere, contattatemi pure in tutta tranquillità. Un cordiale saluto a tutta la cittadinanza. Fieri in volto, audaci in cuore.