Paolo Apostolo, una voce che parla agli uomini di oggi
La presentazione di un libro per riflettere sul significato di conversione, ma anche di un viaggio introspettivo per scoprire una nuova umanità. Il libro in questione è Da Saulo di Tarso a Paolo Apostolo – Una via, un viaggio, un viaggiatore scritto da don Antonio Cassano e Maria Grazia Costantino, incentrato sulla figura di San Paolo Apostolo. A organizzare il simposio è stata l’Abbazia della Madonna della Scala in collaborazione con l’Azione Cattolica di San Domenico e il patrocinio del Comune. Lo scorso 20 giugno, in un affollato chiostro dell’ex convento dei domenicani, la serata moderata da Palma Liuzzi si è aperta con l’omaggio a don Nicola Montone, scomparso solo qualche giorno prima. Poi spazio alle riflessioni aperte del presidente dell’Azione Cattolica di San Domenico Pietro De Giorgio e da un appassionato quanto energico intervento di Vittorio Palmisano. Il sindaco Francesco Intini e la consigliera comunale delegata alla cultura Marta Jerovante hanno formato la componente politica. “Chi si converte? – è la domanda che si pone il primo cittadino all’inizio del proprio intervento – Chi capisce che sta sbagliando, chi vive una vita fondata su principi sbagliati. Una conversione intima e sentita, non di facciata, ti fa vivere meglio con te stesso e con gli altri, perché la vera conversione è abbattere tutte le diseguaglianze”. Con il professore Piero Ippolito si entra, invece, nel merito del testo scritto dai due autori, dove con accento declinato alla psicologia si sciorina il contenuto del libro. A chiudere la serata è mons. Giuseppe Favale, vescovo della diocesi Conversano-Monopoli, che pone l’accento sull’incontrare Cristo: “È un libro che merita di essere letto per le provocazioni e le emozioni che suscita. Paolo si converte perché incontra il Cristo risorto ed è questa la riflessione più importante. Dobbiamo chiederci se noi abbiamo incontrato Cristo nella nostra vita. Questa sana inquietudine ci deve far riflettere durante il nostro cammino”.
