Chiostri e Inchiostri, il successo della Gnostra Kids
Tra i tanti chiostri, palazzi e piazze coinvolte nell’edizione 2026 di Chiostri e Inchiostri, la Gnostra Kids merita un plauso particolare perché palcoscenico di un percorso che ha coinvolto autori, artisti, insegnanti, volontari e giovani dialoganti, confermando il valore della letteratura per l’infanzia e per ragazzi come strumento di crescita culturale, educativa e civile. La Gnostra Spirito Santo ha aperto il suo programma con Vernante Pallotti, che ha accompagnato i giovani lettori tra mistero, ironia e avventura attraverso i romanzi Lidia Poët e il segreto del collegio e Maggie Puzzola. Hanno dialogato con lei Maria Maggi, Angelica Jerovante, Gianvito Franchini, Angelo Cesar Trisolini, Angelo Lombardi e Dafne Locorotondo. L’incontro è stato coordinato dalle professoresse Catia Laforgia e Grazia Intini. La serata inaugurale è stata però improvvisamente segnata dal maltempo. La pioggia ha interrotto il reading di Cecilia Carpio, tratto da Gli Sporcelli di Roald Dahl e introdotto da Mia Gentile e Celeste Pizzigallo, e ha costretto gli organizzatori ad annullare l’incontro con Vito Emanuele Carofiglio e Domenico Centrone, dedicato al volume Il trasferimento tecnologico tra startupper, brevetti e cavalieri, che prevedeva anche una performance teatrale realizzata da 10 bambini e coordinata da Mirko De Leonardis. L’appuntamento è stato rinviato a un successivo spin-off del festival. Terminato il temporale, la manifestazione è ripresa regolarmente e la prima giornata si è conclusa con Assia Petricelli, che ha presentato la graphic novel Troppo libera. L’arte, l’amore, la lotta di Camille Claudel, dedicata all’emancipazione femminile, alla libertà creativa e alla dignità della persona. Hanno dialogato con l’autrice Marta Jerovante, consigliera comunale con delega alla cultura e alle pari opportunità, Vincenzo Tinelli, Gianluca Notarnicola, Marta Laera e Alessandra De Carlo. L’incontro è stato coordinato dalla prof.ssa Maria Intini. La giornata di venerdì ha visto protagonisti Sergio Olivotti, che con Faccio un etto con l’osso ha trasformato il linguaggio in un originale gioco di parole e immagini. Hanno dialogato con lui Irene De Leonardis, Stefania Laera, Paolo Tinelli, Edoardo Tahiraj, Vanessa Quarato, Elisabetta Quarato, Samuele Palattella, Giuseppe Loperfido, Pasquale Lippolis, Annalia Gentile, Mattia Ciniero, Francesca Cannillo, Elena Campanella, Andrea Basile, Lorenzo Daresta e Annaluce Notarnicola. L’incontro è stato coordinato da Annalisa Villino. Sara De Martino, con Fuga dal Paradiso, ha raccontato il percorso di ricerca della propria identità. Hanno dialogato con lei Sofia Laera, Diletta Giacovelli, Ambra Marannino e Andrea D’Aprile. Daniele Nicastro, con Vespe nella testa, ha dato voce alle fragilità dell’adolescenza. Hanno dialogato con lui Flavio Gentile, Alessia Bruno e Mattia Covella. Trifone Gargano, con Le radici letterarie della Costituzione, ha evidenziato il profondo legame tra letteratura, democrazia e cittadinanza. Ha dialogato con Annalisa Villino. Il sabato è stato dedicato ai temi della memoria, della natura e dell’educazione. Sara Cimarosti e Francesca De Sanctis hanno presentato Zazel. La bambina che imparò a volare e Gli eroi della nostra Repubblica, intrecciando fantasia, memoria civile e valori democratici. Hanno dialogato con Klajdi Ahmetaj, Giada Ignazzi, Gabriele Pavone, Davide Trisolini, Azzurra D’Onghia, Francesca D’Onghia, Pierangelo Netti, Morena Palattella, Michele Ritella, Nicola Scarano e Bianca Zanini. L’incontro è stato coordinato dalla maestra Samantha Lazazzera. Chiara Lorenzoni, con Cose del bosco, ha invitato il pubblico a riscoprire la natura attraverso lo stupore e l’osservazione. Hanno dialogato con lei Alessandro Caramia, Ludovica Morea, Alice De Robertis e Gaia Putignano. Fulvia Degl’Innocenti, con Il primo voto di Matilde e Al voto!, ha proposto una riflessione sul valore della partecipazione democratica e sul lungo cammino verso il diritto di voto. Hanno dialogato con lei Caterina Laera, Asia Daprile, Rosa Scarano, Serena Sciatta, Stefania Laera, Ludovica Morea, Francesco Tinelli e Andrea D’Aprile. L’incontro è stato coordinato dalla maestra Katia Sgobba. La serata si è conclusa con Sara Cimarosti e Francesco Viliani, autori di Il ponte di Barbiana, dedicato all’eredità educativa di don Lorenzo Milani e al diritto all’istruzione come strumento di inclusione e giustizia sociale. Hanno dialogato con Valeria Ahmetaj, Rachele Bruno ed Edoardo Mammone Rinaldi, con il coordinamento della maestra Danica Pettinato. L’ultima giornata si è aperta con Penny J. Rimau e l’artista Nicola Genco, protagonisti della presentazione dell’albo illustrato Pennellona. Hanno dialogato con Vito Fauzzi, Edoardo Tahiraj e Annaluce Notarnicola. L’incontro è stato coordinato da Giovanna Durante. Dopo la lettura del libro, i bambini hanno partecipato a un laboratorio creativo che ha portato alla realizzazione di un grande pannello collettivo. A seguire, Christian Antonini, con Tre giganti da salvare, ha affrontato il tema della tutela dell’ambiente e della responsabilità verso il creato. Hanno dialogato con lui Anna Tria, Giuseppe Locorotondo e Matteo Locorotondo. Andrea Pau, con Bestie vs Umani, ha utilizzato ironia e fantasia per riflettere sul rapporto tra uomo, natura e convivenza. Hanno dialogato con lui Claudio Conte, Violante Liuzzi, Nina Tinelli, Andrea Lippolis e Gianluca Lippolis. A concludere il percorso della Gnostra è stato Francesco Zamboni, che con Abissi di luce. I canti del Nidlunor ha accompagnato il pubblico in un intenso viaggio tra mito, simboli e immaginazione, trasformando il fantastico in una riflessione sul cambiamento e sulla conoscenza di sé. Hanno dialogato Marco Tinelli, Dodi Basile e Alessio Conte. L’incontro è stato coordinato dalla professoressa Maria Intini. L’introduzione musicale (chitarra elettrica) è stata a cura di Francesco Lippolis. Le storie condivise durante il festival hanno mostrato come la lettura possa educare alla libertà, all’inclusione, al rispetto dell’ambiente, alla memoria e alla partecipazione. Un cammino che ha saputo intrecciare il messaggio universale del Cantico delle Creature con i principi della Costituzione italiana, ricordando che formare lettori significa anche contribuire a formare cittadini più consapevoli.
