Pietramadre Capitale della Cultura di Puglia 2026
Pietramadre con Alberobello insieme a Castellana Grotte, Noci e Polignano a Mare è Capitale della Cultura di Puglia 2026. Ad assegnare il titolo, nella giornata di mercoledì 2 settembre, la giunta regionale che ha riconosciuto Capitali della Cultura di Puglia del 2026 anche Brindisi e Gallipoli, autorizzando l’erogazione in loro favore di un contributo complessivo di 300mila euro ripartito in parti uguali. Il provvedimento della giunta dà attuazione all’articolo 38 della legge regionale n. 32/2022, che riconosce il sostegno finanziario della Regione ai Comuni pugliesi arrivati alle fasi finali del titolo di Capitale italiana della Cultura, assegnato annualmente dal Ministero della Cultura: Alberobello (in consorzio con Castellana Grotte, Noci e Polignano a Mare), Brindisi e Gallipoli sono, infatti, tra le dieci città finaliste per l’anno 2027. Le risorse regionali sono destinate alla realizzazione dei programmi culturali che le amministrazioni comunali hanno presentato all’interno dei rispettivi dossier di candidatura. Il contributo destinato ad Alberobello, Castellana Grotte, Noci e Polignano a Mare finanzia una selezione di attività che fanno parte di “Pietramadre 2026”, il programma realizzato dai Comuni nell’ambito della candidatura a Capitale Italiana della Cultura. Il progetto prevede la realizzazione di festival, rassegne, concerti, spettacoli, proiezioni, incontri letterari e scientifici, laboratori e altre attività culturali con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra i quattro Comuni e trasformare gli attrattori culturali presenti sul territorio in attivatori culturali che puntino a coinvolgere le comunità locali e i turisti. Il programma prevede 15 macro-iniziative e oltre 50 appuntamenti con un coinvolgimento atteso di 35 mila partecipanti. “Con il riconoscimento di Capitale della Cultura di Puglia – ha dichiarato l’assessora regionale alla Cultura e alla Conoscenza Silvia Miglietta – la Regione intende sostenere il lavoro svolto dal Comune di Alberobello con Castellana Grotte, Noci e Polignano a Mare e dai Comuni di Brindisi e Gallipoli che hanno raggiunto la fase finale della candidatura a Capitale italiana della Cultura. Per tutte le città finaliste, il percorso di candidatura ha rappresentato un’importante occasione di progettazione culturale rivolta alla valorizzazione del territorio e alla crescita delle comunità. Il contributo regionale consente ora di realizzare concretamente una parte di quelle progettualità, finanziando iniziative che le amministrazioni comunali hanno condiviso con Regione Puglia e che sono coerenti con le caratteristiche e le vocazioni dei rispettivi territori. I programmi presentati dalle Capitali della Cultura di Puglia del 2026 offrono un racconto ricco e plurale dell’identità e della cultura del territorio regionale, condividendo l’attenzione alla partecipazione, alla valorizzazione del patrimonio e alla collaborazione con istituzioni, imprese, associazioni e operatori del territorio. È in questa dimensione, fatta di progettazione e di cooperazione tra istituzioni e comunità, che il riconoscimento regionale assume il suo significato”.
La misura regionale è finanziata attraverso il bilancio autonomo della Regione Puglia. Le attività dei Comuni dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2026.