La settima edizione di Chiostri e Inchiostri
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La settima edizione di Chiostri e Inchiostri


Le storie come strumento per comprendere il presente, il confronto delle idee come occasione di crescita collettiva, la letteratura come punto d’incontro tra linguaggi, esperienze e generazioni diverse. Per quattro giorni il centro storico di Noci tornerà a trasformarsi in un grande spazio di dialogo e riflessione con la settima edizione di «Chiostri e Inchiostri», il festival letterario in programma da giovedì 23 a domenica 26 luglio 2026, appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale pugliese e nazionale. La manifestazione, con la direzione editoriale di Pietro Liuzzi, è organizzata dal Parco Letterario Formiche di Puglia, con il patrocinio del Comune di Noci, della Presidenza del Consiglio Regionale della Puglia e di Puglia Culture, in collaborazione con SIAE e Camera di Commercio di Bari, oltre al sostegno di numerosi sponsor privati.
Anche quest’anno il festival sceglie il centro storico come luogo privilegiato del dialogo culturale. Tra vicoli, piazze e chiostri, gli incontri metteranno in relazione narrativa, saggistica, giornalismo, attualità, divulgazione scientifica, spettacolo e musica, offrendo al pubblico punti di vista differenti sulle grandi questioni del nostro tempo, senza rinunciare allo spazio della memoria, del racconto e dell’immaginazione. Gli appuntamenti si svolgeranno negli spazi all’aperto più suggestivi della città: Largo Rotolo, Largo Albanese, Largo Spirito Santo, Largo Porta Nuova, Largo Santarosa, Largo Pozzo Epifani, Largo Torre e Palazzo Pace, con un calendario che prenderà il via ogni sera dalle 19.30 e proseguirà fino a tarda notte. Il programma coinvolgerà inoltre il Chiostro delle Clarisse, Palazzo della Corte, Gnostra di Santo Spirito, i Laboratori G-Lan e la Libreria Fatti di Carta, sedi di mostre, laboratori e iniziative collaterali. L’edizione 2026 si presenta ricchissima, con oltre 150 ospiti e circa 100 appuntamenti distribuiti nelle quattro giornate del festival. Un calendario che alternerà talk tematici, conversazioni, presentazioni di libri, reading, concerti, laboratori e mostre, confermando la vocazione di «Chiostri e Inchiostri» a mettere in dialogo discipline, esperienze e sensibilità differenti.
Ad aprire il festival, giovedì 23 luglio, sarà una conversazione di particolare attualità: alle 21.30, in Largo Rotolo, Antonio Polito presenterà «La Costituzione non è di sinistra» (Silvio Berlusconi Editore), un saggio che riflette sull’uso politico della Carta costituzionale e sulla necessità di recuperarne il valore come patrimonio condiviso. A dialogare con lui sarà il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto, in un confronto destinato ad affrontare alcune delle grandi questioni del presente. Tra gli appuntamenti più attesi figura anche quello con Matteo Bussola, che porterà a Noci «Il sole nelle pozzanghere» (Einaudi), romanzo dedicato all’infanzia, alle fragilità e alla capacità di custodire la speranza anche nei momenti più difficili. Sul rapporto tra genitori e figli si concentrerà invece Alberto Pellai, insieme a Barbara Tamborini, con «Esci da quella stanza» (Mondadori), una riflessione sul disagio adolescenziale e sul bisogno di ricostruire relazioni autentiche nell’epoca dell’isolamento digitale. Ampio spazio sarà riservato anche all’attualità internazionale. Tonia Mastrobuoni presenterà «La peste» (Feltrinelli), dedicato alla crescita dell’estrema destra tedesca e ai nuovi equilibri politici europei, mentre Eliana Liotta, con «La mente radiosa» (Sonzogno), accompagnerà il pubblico in un viaggio tra neuroscienze, alimentazione e benessere cognitivo. L’esploratore Alex Bellini, autore di «Pensa se non ci avessi provato» (Sonzogno), racconterà invece le proprie imprese estreme trasformandole in una riflessione sulla resilienza e sul rapporto tra uomo e ambiente.
Non mancheranno le voci del giornalismo italiano. Umberto Brindani presenterà «Senza lasciare traccia» (Piemme), Pietro Senaldi «Sveglia!» (Marsilio), dedicato ai grandi nodi economici e sociali del Paese, Gianni Messa «Rodolfo Valentino. L’uomo, il divo, la leggenda» (edizione speciale de la Repubblica), Valentino Losito «Un uomo “solo” al comando. Storie, segreti e silenzi di un giovane arbitro» (Wip Edizioni), Michele Salomone «Bari ti amo! Parola di Zar» (GiEmme Edizioni), Onofrio Pagone «Il ragazzo che amava i libri» (Schena), Michele Pennetti e Giorgio Perinetti «Quello che non ho visto arrivare: Emanuela, l’anoressia e ciò che resta di bello» (Cairo), oltre a Carmela Formicola e Michele Sgobba con «La voce segreta dei luoghi. Il racconto di 30 anni di rigenerazione urbana in Puglia» (Rubbettino).
Il festival ospiterà inoltre alcuni tra gli autori più amati della narrativa contemporanea. Francesco Carofiglio proporrà un doppio incontro dedicato sia al romanzo «Tutto il mio folle amore» sia al libro per ragazzi «Camillo il piccolo topo di biblioteca» (Garzanti). Oscar Farinetti presenterà «La regola del silenzio» (Bompiani), romanzo che intreccia memoria familiare e racconto civile; Enrico Galiano porterà «Il cuore non va a dormire» (Einaudi), dedicato al mondo degli adolescenti e alla ricerca della propria identità; Gabriella Genisi incontrerà i lettori con «La specchia del diavolo» (Rizzoli), nuova indagine ambientata nel Mezzogiorno; Antonella Lattanzi presenterà «Chiara» (Einaudi), intenso romanzo sulle relazioni e sulla costruzione dell’identità femminile. Saranno inoltre protagonisti Paolo Di Paolo con «Un mondo nuovo tutti i giorni» (Solferino) e Alessia Castellini con «La malarema» (Piemme).
Tra i protagonisti dell’edizione 2026 ci saranno anche Andrea Delogu, che presenterà il romanzo «Contrappasso» (HarperCollins Italia); Antonio Caprarica, con «Il bullo» (Piemme), dedicato alla trasformazione politica e culturale dell’Occidente contemporaneo; Goffredo Buccini, autore di «Tyrannis» (Neri Pozza), una riflessione sul ritorno delle autocrazie; Michele Ainis, che con «Controtempo» (La nave di Teseo) affronta i grandi temi della democrazia costituzionale; Patrick Facciolo, con «Silvio, ci manchi?» (ROI Edizioni), e Mario Andreose, protagonista con «Un’educazione veneziana» (La nave di Teseo), prezioso racconto autobiografico che attraversa decenni di editoria italiana. Lo sguardo sul presente proseguirà con Paolo Stella, autore di «True» (Mondadori), Maria Beatrice Alonzi, che in «Hai ancora paura» (Sperling & Kupfer) affronta i temi della crescita personale e dei meccanismi emotivi che condizionano la vita quotidiana, e Federica Zacchia, con «Vorrei tutto presente» (Mondadori Electa), dedicato al rapporto tra memoria, immagini e tempo. Grande rilievo assumeranno anche gli incontri dedicati alla politica, all’economia e alla società. Azzurra Rinaldi, con «Soldi, sesso e potere» (Rizzoli), rifletterà sulle disuguaglianze economiche di genere; Michele Criscitiello presenterà «Il libro nero del calcio italiano» (Piemme).
Tra gli appuntamenti più significativi torna anche il Premio «Chiostri e Inchiostri Opera Prima», giunto alla seconda edizione. Promosso dall’associazione culturale Acuto, nell’ambito del Parco Letterario «Formiche di Puglia – Tommaso Fiore», e realizzato in collaborazione con SIAE, il riconoscimento è dedicato agli autori esordienti tra i 18 e i 38 anni e conferma la volontà del festival di sostenere la nuova narrativa italiana. La giuria tecnica, presieduta da Nicola Lagioia e composta da Antonella Lattanzi e Paolo Di Paolo, proclamerà il vincitore durante il festival. Il premio mette inoltre in dialogo letteratura e cinema grazie alla collaborazione con NociCinema e Apulia Film Commission, favorendo possibili sviluppi audiovisivi delle opere finaliste. Sabato 25 luglio, inoltre, Nicola Lagioia sarà protagonista di una Lectio Magistralis dal titolo «Un lungo apprendistato. Come impariamo a fare ciò di cui non eravamo capaci», uno degli appuntamenti più attesi dell’intera manifestazione.
Accanto agli incontri letterari, il festival proporrà anche diverse mostre. Tra queste, giovedì 23 luglio, alle 19, nel Chiostro delle Clarisse, sarà inaugurata «Promenade», la grande installazione dell’artista Nicola Genco, curata da Lia De Venere con la collaborazione di ETRA ETS APS. Composta da centinaia di figure in ceramica e ferro raffiguranti persone in cammino, l’opera rappresenta una potente metafora del viaggio dell’umanità, dell’incontro fra culture e della circolazione delle idee. L’installazione resterà visitabile fino al 16 agosto. Sarà inoltre visitabile, dal 23 luglio al 16 agosto negli spazi del vecchio Palazzo Comunale di Largo Porta Nuova, la mostra internazionale «Stop Killing Women», promossa da Poster for Tomorrow e dedicata al contrasto della violenza di genere. L’esposizione raccoglie una selezione di manifesti realizzati da graphic designer e illustratori provenienti da tutto il mondo, chiamati a trasformare il linguaggio della comunicazione visiva in uno strumento di sensibilizzazione civile. Attraverso immagini di forte impatto e messaggi essenziali, la mostra invita a riflettere sulla necessità di fermare ogni forma di violenza contro le donne e di promuovere una cultura fondata sul rispetto, sull’uguaglianza e sui diritti umani. L’ingresso sarà libero ogni sera dalle 19.30 alle 21.30. Sempre dal 23 luglio, e fino al 30 agosto, il Palazzo della Corte in Piazza Plebiscito ospiterà «La parsimonia dell’acqua. Arte e design per custodire un bene comune», progetto espositivo promosso da Acquedotto Pugliese che mette in dialogo arte contemporanea, design e sostenibilità. Attraverso installazioni, oggetti e opere di 28 autori e designer, la mostra propone una riflessione sul valore dell’acqua come risorsa preziosa e limitata, invitando il pubblico a ripensare i gesti quotidiani e il rapporto con l’ambiente. Anche in questo caso l’esposizione sarà visitabile a ingresso libero, ogni sera dalle 19.30 alle 21.30.
A chiudere ogni serata, alle 23.30 in Largo Rotolo, saranno gli appuntamenti con la musica e lo spettacolo, che anche quest’anno rappresenteranno uno dei tratti distintivi del festival. Si comincerà giovedì 23 luglio con il live di Will Buse, giovane cantautore tra le nuove voci della scena indipendente italiana, capace di mescolare scrittura intimista e sonorità pop contemporanee. Venerdì 24 luglio sarà invece la volta del Carlo Maria Manna Quartet con la cantante Veronica Parrilla, protagonista del concerto «Above All»: un progetto che unisce composizioni originali e riletture jazz, nato dall’incontro tra due giovani musicisti già apprezzati per il loro linguaggio raffinato e per l’intensa intesa artistica. Sabato 25 luglio saliranno sul palco il chitarrista e compositore Luca Falomi e il violoncellista Salvatore Maiore con «Myricae», progetto che attraversa jazz, musica mediterranea, classica e improvvisazione in un racconto sonoro ispirato all’omonima raccolta poetica di Giovanni Pascoli. Falomi è oggi una delle figure più interessanti del jazz italiano, protagonista di collaborazioni che spaziano dalla world music alla musica contemporanea, mentre Maiore è uno dei più autorevoli violoncellisti della scena jazz europea. A concludere il festival, domenica 26 luglio, sarà Irene Fornaciari con il suo Acoustic Duo: una delle voci più riconoscibili della musica italiana, capace di coniugare rock, blues e cantautorato, figlia del grande Zucchero Fornaciari ma interprete di un percorso artistico autonomo, costruito tra importanti collaborazioni, partecipazioni al Festival di Sanremo e una intensa attività concertistica. A suggellare l’intera manifestazione sarà infine il reading di Lino Guanciale, tra gli ospiti più attesi dell’edizione 2026, che domenica 26 luglio alle 23.30, in Largo Rotolo, porterà in scena «800, 80, 1. La Costituzione, San Francesco, le opere prime: le anime di un festival», appuntamento conclusivo pensato per intrecciare alcune delle grandi direttrici culturali di questa settima edizione.
«Non so quanto consapevole sia stato il gesto grafico di Nico Genco – spiega il direttore editoriale Piero Liuzzi – nel disegnare il visual di quest’anno di “Chiostri e Inchiostri”, volendo interpretare il sentimento che anima i temi prevalenti del festival: il vortice di accadimenti che avviluppa il mondo, destando preoccupazione e sgomento per la recrudescenza, il ritorno violento, l’assurda rinuncia alla ragionevolezza, la deroga frequente al rispetto del diritto internazionale. Le cronache, che il tempo tramuterà in storia, dicono il contrario di quanto auspicato nel messaggio creativo a cui abbiamo affidato l’impegno e la passione dei collaboratori tutti della manifestazione cardine dell’estate nocese. La spirale aurea di Genco è concetto nobile, utile per rappresentare i richiami altrettanto nobili contenuti nella Carta Costituzionale – di cui celebriamo nel 2026 gli ottanta anni – e nel Cantico delle creature di quel santo poverello di cui ricordiamo gli ottocento anni del trapasso. Francesco da Assisi è lezione permanente di umiltà, tolleranza; è somma di valori acquisiti nella Costituzione quando ci invita a riflettere sulla bellezza del creato, sui diritti che devono essere assicurati a tutti, sui doveri reciproci, sulla convivenza tra genti provenienti da mondi diversi. Spirale aurea o vortice incontrollato di nefandezze? Il dibattito del Festival letterario si muoverà tra queste sponde, tra due concetti contrapposti, tra lo stato di grazia e la perseveranza del delitto, della sopraffazione. Agli illustri ospiti, a quanti dialogheranno sull’ordine di queste grandezze indefinite, agli animatori, agli artisti, ai giovani volontari va la riconoscenza degli organizzatori di “Chiostri e Inchiostri”, degli Enti patrocinatori e sostenitori, del mondo locale delle imprese. Ancora una volta, in nome della cultura generatrice e profetica, siete benvenuti nella deliziosa Terra delle Noci, lungo le vie urbane e rurali della Murgia dei Trulli che riconcilia e rassicura sui nostri destini».
La partecipazione a tutti gli eventi è gratuita, con gli incontri a ingresso libero fino a esaurimento posti. Info e dettagli sul sito chiostrinchiostri.it e sulle pagine social del festival.

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