La biblioteca, luogo di crescita e consapevolezza
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La biblioteca, luogo di crescita e consapevolezza


Come ogni anno in questo periodo, la Biblioteca comunale di Noci predispone e rende noti i dati statistici relativi all’anno precedente, offrendo uno spaccato significativo dell’attività svolta e del ruolo che il servizio bibliotecario continua a ricoprire nella vita culturale della comunità.
Il servizio bibliotecario, intitolato a mons. Anastasio Amatulli (1920-1967) – le cui funzioni educative e sociali sono sancite dallo Statuto del Comune di Noci – anche nel corso del 2025 ha operato in coerenza con i principi del Manifesto IFLA-UNESCO per le biblioteche pubbliche, secondo cui «la biblioteca pubblica, porta d’accesso locale alla conoscenza, crea i presupposti di base per l’apprendimento permanente, l’autonomia nel processo decisionale e lo sviluppo culturale dell’individuo e dei gruppi sociali».
In linea con questa missione, la Biblioteca si è adoperata per garantire a tutte e a tutti un accesso libero, equo e gratuito alla conoscenza, quale strumento essenziale per un esercizio consapevole dei diritti di cittadinanza.
Nel corso del 2025 la struttura è rimasta aperta al pubblico per 244 giorni, registrando 2.877 consultazioni in sede e 2.193 prestiti a domicilio.
Il servizio di prestito è stato utilizzato complessivamente da 359 utenti diversi, di cui 146 uomini e 213 donne. La distribuzione per fasce d’età evidenzia una significativa presenza di giovani e giovanissimi: fino a 14 anni il 27,9%, dai 15 ai 19 anni il 5%, dai 20 ai 29 anni il 13,6%, dai 30 ai 39 anni il 12,8%, oltre i 39 anni il 40,4%. L’età media degli utenti si attesta a 34,9 anni.
Per quanto riguarda la condizione professionale, la maggior parte dei fruitori del prestito è costituita da studenti (40,7%); seguono lavoratori dipendenti (18,9%), lavoratori autonomi (9,2%), disoccupati (1,9%) e altri (casalinghe, pensionati, ecc.) nel 29,2% dei casi. Significativa anche la presenza di utenti non residenti: 50 i fruitori provenienti da altri Comuni, in particolare Putignano (17), Alberobello (7), Bari (3) e altre 21 località.
Dei 2.193 documenti concessi in prestito a domicilio, 870 appartengono alla sezione di letteratura (saggi, romanzi, poesia) e 823 alle sezioni bambini e ragazzi, a conferma dell’attenzione costante verso le nuove generazioni e la promozione precoce della lettura.
Attivi anche i servizi di cooperazione bibliotecaria: il Prestito Interbibliotecario (ILL) e il Document Delivery (DD). Nel 2024 sono stati richiesti 120 documenti ad altre biblioteche per conto di utenti locali, mentre 29 sono state le richieste pervenute da altre biblioteche e soddisfatte dalla Biblioteca di Noci.
Il patrimonio documentario, costituito prevalentemente da monografie cartacee, ha superato le 56.000 unità. Durante l’anno sono state acquisite 979 nuove pubblicazioni, di cui 154 tramite acquisto e 825 grazie a donazioni. Tutte le nuove accessioni sono state catalogate in formato elettronico e inserite negli OPAC del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) e del Polo SBN “Terra di Bari”, portando a oltre 36.000 le opere della Biblioteca di Noci presenti nell’indice nazionale.
I numeri, pur significativi, non riescono tuttavia a rappresentare pienamente l’utilità, la qualità e l’efficienza del servizio bibliotecario. Restano infatti difficilmente quantificabili le attività di informazione e supporto svolte quotidianamente tramite telefono, posta elettronica e social network, in particolare la pagina Facebook della Biblioteca (https://www.facebook.com/BibliotecaNoci), che conta oltre 3.500 follower, così come le numerose iniziative di promozione del libro e della lettura.
Anche nel 2025 la Biblioteca ha continuato a collaborare attivamente con istituzioni, associazioni culturali, scuole di ogni ordine e grado e studiosi, promuovendo visite guidate, laboratori, presentazioni editoriali e il circolo dei lettori. È stata inoltre portata a compimento la prima edizione del “Premio Noci per la storia locale”, con la cerimonia di premiazione svoltasi il 5 agosto in piazza Garibaldi.
L’Amministrazione comunale, pur nei limiti costituiti dalla penuria di spazi e di risorse umane specializzate, continua a sostenere in modo convinto e coerente la Biblioteca comunale, considerandola un fondamentale presidio contro le disuguaglianze sociali, le disparità culturali e la povertà educativa, nonché uno strumento essenziale di welfare culturale.
Non a caso il Comune di Noci ha la qualifica di “Città che legge”, riconoscimento conferito dal Centro per il Libro e la Lettura (Cepell), a testimonianza di un impegno strutturato e continuo nella promozione della lettura.
Per garantire la continuità e il potenziamento del servizio, collaborano con il direttore Giuseppe Basile i volontari del Servizio Civile Universale del progetto “In Reading” e due operatrici della Cooperativa sociale SoleLuna di Bitritto. Grazie anche a queste collaborazioni è stato possibile ampliare l’apertura pomeridiana della Biblioteca nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì, limitatamente all’utilizzo della sala studio al piano terra.
La Biblioteca offre inoltre l’accesso a numerosi contenuti digitali attraverso il portale “Terra di Bari Guest Card – Polo SBN Terra di Bari – Risorse digitali in rete”. Mediante la piattaforma MLOL (MediaLibraryOnLine), gli utenti possono usufruire gratuitamente del prestito di e-book, della consultazione di periodici nazionali e internazionali, dell’archivio storico del Corriere della Sera, nonché dell’ascolto di musica e audiolibri e della visione di film in streaming.
«La Biblioteca comunale – dichiara la consigliera delegata alla Cultura, Marta Jerovante in sintonia con il pensiero del direttore Giuseppe Basile – non è soltanto un luogo di conservazione dei libri, ma uno spazio vivo di incontro, crescita e partecipazione. I dati del 2025 confermano il ruolo centrale che essa riesce ancora a svolgere nella nostra comunità, soprattutto per i giovani e gli studenti. In una fase storica in cui ragazzi e ragazze rischiano di essere assorbiti in modo passivo dalla rete e dai social network, diventando spesso apatici e poco critici, la Biblioteca rappresenta uno strumento indispensabile per stimolare curiosità, pensiero autonomo e capacità di analisi della realtà.
Investire nella Biblioteca significa offrire ai cittadini, a partire dalle nuove generazioni, l’opportunità di informarsi, comprendere il contesto in cui vivono, conoscere le azioni che possono intraprendere e le opportunità che il territorio e le istituzioni mettono a disposizione. Come Amministrazione crediamo fortemente che questo presidio culturale sia fondamentale per formare cittadini consapevoli, responsabili e partecipi. Continueremo a lavorare affinché la Biblioteca resti accessibile, innovativa e sempre più aperta alle esigenze di tutte e di tutti».

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