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Menti Legate, gli ospedali psichiatrici tra il Ventennio e la Seconda Guerra Mondiale

Anche quest’anno i Presìdi del Libro di Noci hanno aderito al più ampio progetto del Mese della Memoria con un appuntamento sui generis che ha creato molta curiosità. Non quindi il classico reading letterario, ma un percorso storico-scientifico di elevato interesse. A dimostrarlo è stato il folto pubblico che ha gremito, nonostante il freddo pungente, il Chiostro delle Clarisse venerdì scorso.

Tre storie, sapientemente raccontante da Vincenza D’Onghia, che prendono spunto da due libri pubblicati l’anno scorso Malacarne di Annacarla Valeriano (Donzelli Editore), e il romanzo storico Il figlio perduto di Alessandro Gallenzi (Rizzoli). Da questi due libri nascono le storie di Mafalda di Savoia e di Ida Dalser e di suo figlio Benito Albino Mussolini. Se per la prima si può parlare di omicidio sanitario, pratica adoperata dal regime nazista per far tacere i prigionieri scomodi, per Benito Albino la storia sembra ben diversa. Inizialmente accettato dal padre, fu poi rinchiuso nell’ospedale psichiatrico Mombello di Limbiate dove morì a soli 27anni per “consunzione”.

Dopo l’intermezzo musicale del giovane violinista Felice Intini, che ha suonato il tema di Schindler’s List, l’intervento si è concluso con il racconto del lucchese Guglielmo Lippi Francesconi, medico-eroe che ha salvato molti ebrei e sacrificata la propria. Quest’ultimo racconto parte dalla passione della relatrice per la musica pucciniana e da una composizione “Ninna nanna dell’uccellino”, che il maestro scrisse al piccolo Francesconi quando ancora non era diventato medico. Quest’ultima storia è venuta a galla nel 2000 quando furono riportate alla luce alcuni componimenti minori di Giacomo Puccini da cui si è risaliti ala storia del medico e al suo sacrificio per non manomettere le cartelle cliniche dei suoi pazienti e rivelare l’identità di quelli ebrei.

Il progetto Mese della Memoria nasce nel 2009 per volontà dell’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia ed è “una manifestazione interamente dedicata al tema della Shoah. In tutta la Puglia vengono organizzati seminari, laboratori, concerti, incontri con gli autori e con i sopravvissuti dell’Olocausto, mostre, reading e spettacoli teatrali”. "Ha lo scopo - dicono dall’associazione - di mantenere viva l’attenzione su una tragedia che è parte della nostra storia, ma per la quale è ancora forte il rischio della dimenticanza".

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