Noci piange il prof. Laera, pioniere della pallamano
Un ultimo, affettuoso saluto al prof. Vittorio Laera, un uomo carismatico e visionario che con la sua passione e lungimiranza ha fatto nascere e crescere un sogno sportivo, quello della pallamano. La scomparsa del professor Laera lascia un vuoto incolmabile nella sua famiglia ma anche tra i suoi ex ragazzi: un’eredità d’amore, passione e umanità che il tempo non potrà mai scalfire. Per Noci e per tutta la pallamano, Vittorio Laera non è stato soltanto un pioniere o un fondatore: è stato un padre sportivo, un maestro di vita, una guida sicura per generazioni di ragazzi. Quando nel 1973 diede vita alla prima squadra a Noci, e l’anno successivo alla Pallamano Conversano, non portò solo un pallone in un campo: portò una visione. Ha preso per mano centinaia di giovani, insegnando loro che prima di diventare campioni nello sport bisognava diventare grandi uomini nella vita, attraverso la disciplina, il sacrificio, il rispetto e la lealtà. Chi ha avuto la fortuna di incrociare il suo sguardo in panchina o di ascoltare i suoi racconti sa bene con quanta passione parlava dei primi passi di questo sport. Aneddoti preziosi che non erano solo un amarcord, e che oggi risuonano come una dedica d’amore per lo sport che amava. Lo scorso luglio, il Comune di Noci lo aveva premiato con una targa di benemerenza e tra le righe del suo sentito discorso e nei suoi occhi si leggevano ancora la stessa luce, quell’amore immutato per i suoi ragazzi e per la sua pallamano. Oggi Noci piange sì un maestro, ma anche e soprattutto un uomo, un marito, un padre e un nonno che lascia un’impronta nell’anima che non se ne andrà mai davvero.
A tutta la sua famiglia giunga il più sincero cordoglio della redazione del Nocigazzettino.
Mariarosaria Delia