Quando Noci eleggeva le sue miss
La partecipazione della 16enne Natalia Leoci alle selezioni di Miss Mondo Italia ha riportato recentemente Noci nel mondo dei concorsi di bellezza. Un appuntamento del presente che offre l’occasione per riscoprire una storia molto più antica. Per diversi decenni, infatti, anche le estati nocesi hanno avuto le loro miss, le serate di gala, la musica e le sfilate. Uno dei luoghi principali di questa vicenda è stata la piscina comunale, costruita nel 1948 dall’amministrazione guidata dal sindaco avv. Antonio Ricco. La piscina non fu soltanto un impianto sportivo. La posizione, il panorama e la vegetazione ne fecero ben presto una delle principali attrazioni estive della città, tanto da essere accostata, nel ricordo di alcuni, a celebri luoghi di ritrovo come la Casina Municipale della Selva di Fasano, la Rotonda di Martina Franca e la Lampara di Trani. Serate danzanti, musica, spettacoli e concorsi di bellezza contribuirono a renderla un punto di riferimento della vita estiva nocese. Una delle prime testimonianze risale al 1952, quando Il Messaggero di Roma raccontò l’elezione di “Miss Bella”, organizzata dalla ditta Musso di Genova, produttrice del rossetto Brio e del profumo Fior di Fumo. Tra nove candidate furono scelte tre finaliste: la giuria proclamò Grazia Pugliese di Vincenzo “Miss Bella”, Carmen Parrilli fu Arturo “Miss Brio” e Adele Pesole di Alberto “Miss Fior di Fumo”. Il 15 agosto 1953 la struttura ospitò il Gran Gala di Ferragosto, con l’elezione di “Miss Noci” e la partecipazione dei Musical Boys della Rai-TV. Musica e spettacolo consolidavano così la fama della piscina come luogo privilegiato dell’estate. Il salto di qualità arrivò nel 1956, quando la piscina ospitò le selezioni per Miss Italia. In collaborazione con l’ASIA di Bari, vi ebbero inizio le manifestazioni che avrebbero portato alle selezioni interprovinciali, provinciali e regionali, fino all’elezione di Miss Puglia, destinata a rappresentare la regione alla finale nazionale di Miss Italia. La tradizione proseguì negli anni Sessanta. Una fotografia della raccolta personale di Vito Liuzzi documenta la serata del 15 agosto 1964, quando alla piscina si svolse una serata danzante per l’elezione di “Miss Piscina”. A vincere fu Eugenia Marotta di Bari, fotografata durante la premiazione accanto al sindaco di Noci Vito Notarnicola. La serata era animata dai Brother’s Jazz e dai cantanti A. Parise e M. Marini. L’appuntamento tornò nel Ferragosto del 1965, con l’elezione di “Miss Piscina 65”. Tra quattordici concorrenti, la fascia fu assegnata a Pia Papanice di Putignano, affiancata da due damigelle d’onore, una di Roma e una di Bari. Nel 1966 fu invece la Sala Eden a ospitare il Gran Ballo di Fine Estate, con l’elezione di “Miss Salvarani 1966”. La manifestazione, organizzata dalla Gieffevi con la collaborazione dell’agenzia locale Salvarani, fu presentata da Pippo Volpe della RAI-TV di Bari. Tra sedici concorrenti, chiamate anche a sostenere un’intervista davanti alla giuria, vinse Elsa Notarangelo di Putignano, che ricevette la fascia da Gianni Fasano, esclusivista Salvarani per Noci. La stagione delle grandi manifestazioni proseguì negli anni Settanta. Sabato 13 agosto 1977, nel complesso turistico-sportivo della piscina comunale, si svolse la finale regionale di Miss Italia ’77, con l’elezione di Miss Puglia. La serata prevedeva la partecipazione di Gianni Ciardo, Nico Moretti e del dj Titta De Tommasi, con la conduzione di Gianni Roman. La giuria era presieduta da Leonardo Morea, assessore regionale al turismo, e comprendeva, tra gli altri, Antonio Ricco, presidente dell’EPT (Ente Provinciale per il Turismo) di Bari, Vito Notarnicola, vicepresidente dell’amministrazione provinciale, Leonardo Manfredi, commissario dell’AAST (Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo) di Bari, e Pietro Gentile, assessore al turismo di Noci. La vincitrice avrebbe rappresentato la Puglia alla finale nazionale.
Rileggere oggi queste cronache significa osservare anche il cambiamento della società italiana. Negli anni Cinquanta e Sessanta le miss incarnavano soprattutto un ideale di eleganza e avvenenza femminile; le manifestazioni erano occasioni di festa e socialità, ma anche strumenti di promozione commerciale e turistica. I criteri estetici di allora appartengono naturalmente a un’altra epoca e possono essere guardati oggi con maggiore spirito critico. Quelle vicende rimangono però interessanti documenti di costume, capaci di raccontare mentalità, gusti e aspirazioni di una società in trasformazione. È in questo lungo percorso che si inserisce oggi Natalia Leoci. A 16 anni si affaccia a un mondo profondamente diverso da quello delle ragazze che, decenni fa, salivano sul palco della piscina. La bellezza resta un elemento centrale dei concorsi, ma oggi possono trovare maggiore spazio anche personalità, talento, capacità comunicativa, preparazione e determinazione. La sua esperienza rappresenta dunque un nuovo capitolo di una storia che a Noci affonda le proprie radici nel tempo.
