Caso Sant’Anna, reati prescritti per 15 imputati
Home Cronaca

Caso Sant’Anna, reati prescritti per 15 imputati


Il Tribunale di Bari, Prima Sezione penale, ha dichiarato non doversi procedere nei confronti di quindici imputati perché i reati contestati sono estinti per intervenuta prescrizione. La sentenza è stata pronunciata il 27 gennaio scorso dal giudice monocratico Ambrogio Marrone, che ha anche disposto la perdita di efficacia del sequestro preventivo per equivalente eseguito nel 2017 nei confronti degli imputati in una presunta truffa alla Regione Puglia per i lavori di ristrutturazione di un immobile di proprietà dell’Istituto Ecclesiastico Figlie di Sant’Anna, sito in via Barsento, adibito a casa di riposo.

Tra di loro vi era anche l’ex assessore Vittorio Lippolis che oggi tramite una lettera aperta si dice “libero dalla gogna mediatica”. Per tutti i coinvolti è stata disposta la restituzione dei beni mobili, immobili, finanziari e delle quote societarie sottoposte a vincolo. Per un altro imputato invece, Daniele Maggipinto, il procedimento è stato dichiarato estinto per morte del reo.

Chiuso il procedimento penale, rimane in piedi quello civile. Il Tribunale infatti ha rigettato la richiesta di risarcimento danni e di pagamento delle spese processuali avanzata dalla Regione Puglia, costituita parte civile, e ha disposto la separazione del procedimento per consentire la prosecuzione del giudizio nei confronti dell’Istituto ecclesiastico Figlie di Sant’Anna, per il quale resta in piedi il sequestro preventivo funzionale alla confisca.

Altri articoli nella sezione Cronaca