Nasce il comitato ANPI Noci
Home Comunità Territorio

Nasce il comitato ANPI Noci


Venerdì 13 febbraio, presso la sede ARCI U Capòne, si è tenuto un incontro con Nicola Colaianni, magistrato, giurista e docente ordinario di diritto costituzionale ed ecclesiastico all’Università di Bari. Colaianni è attualmente responsabile provinciale per Bari dell’ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.

Durante l’incontro, alla presenza di alcuni tesserati nocesi e di altri associati dell’ANPI di Gioia del Colle, si è costituito il comitato ANPI Noci, caratterizzato da un direttivo di sole donne. La sezione nocese è la 23° della provincia di Bari. L’assemblea d’insediamento è avvenuta alla presenza dello stesso Nicola Colaianni il quale, dopo aver raccontato della sua storia e dei suoi legami con Giuseppe Dossetti, componente della Commissione per la Costituzione, ha tenuto una lectio magistralis sul senso profondo dei valori costituzionali, sulla difesa degli stessi e sui rischi attuali che rendono urgente preservarli attivamente. “L’ANPI è uno strumento, un sogno, dobbiamo fare in modo di avere dei sogni nella vita e il nostro sogno è quello di vivere la Costituzione, che è frutto della Resistenza, dei Partigiani e vogliamo viverla in tutti i suoi diritti, in tutti i suoi doveri”.

La nostra società – ha ricordato Colaianni – deve tendere al modello prefigurato dalla Costituzione. L’ANPI è un’associazione pluralista che accoglie tutte le differenze tutelate dall’articolo 3, e ammette un’unica forma di “intolleranza”: quella verso gli intolleranti, coloro che storicamente in Italia si definiscono fascisti. Parlare di fascismo oggi non significa riferirsi al fascismo storico, conclusosi effettivamente con la nascita della Prima Repubblica, ma di quelle forme camuffate di esercizio di intolleranza ed esclusione, quindi anticostituzionali, che in alcuni casi vediamo persino incoraggiate dall’attuale governo. La legge Scelba del 1952, che introdusse il reato di apologia del fascismo, ha reso chiaro che si pensasse già allora che nuove forme di fascismo potessero ripresentarsi e che a renderle riconoscibili sarebbe stata la loro avversione ai diritti sanciti dalla Costituzione”. A questo proposito Colaianni ha richiamato la recente sentenza del Tribunale di Bari che ha condannato dodici militanti di Casa Pound per l’aggressione del 21 settembre 2018 ai danni di alcuni manifestanti di ritorno dal corteo “Bari non si lega”. Secondo il professore, i giudici hanno definito quell’azione come tipicamente fascista per il metodo di partecipazione politica fondato su aggressioni e violenza, tratti caratterizzanti del fascismo storico. Si tratta di una sentenza rilevante non solo per il riconoscimento del tentativo di riorganizzazione del partito fascista, ma anche perché applica la legge Scelba-Mancino, tutelando così il valore della memoria antifascista sancito dalla Costituzione.

La nuova sezione ANPI di Noci si propone di rappresentare sul territorio, con impegno attivo, i valori fondamentali della Costituzione Italiana.

Altri articoli nella sezione Comunità