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''La rete delle strade delle donne in Puglia'', da mercoledì 29 al Chiostro delle Clarisse

La mostra "La rete delle strade delle donne in Puglia", organizzata da Toponomastica Femminile con il Patrocinio del Presidente della Regione Puglia, e di tanti comuni pugliesi, è una mostra itinerante, in progress, di oltre 130 fotografie di targhe stradali , prese da tutto il territorio regionale , con schede didattiche esplicative, che ricordano donne di valore, importanti per la storia di un territorio.

La mostra, che ha già fatto tappa nei capoluoghi e in molti comuni pugliesi, arriva a Noci, il 29 aprile. Inaugurazione alle ore 19 nel Chiostro delle Clarisse. Presentazione di Giulia Basile e Marina Convertino, referenti per la Puglia di Toponomastica femminile, delegate dalla presidente nazionale Maria Pia Ercolini, che illustreranno significato e obiettivi della stessa con l'aiuto della classe III Sez. A della Scuola Media Pascoli, che con la prof.ssa Angela Durante ha inserito nel piano didattico un itinerario rosa per le strade di Noci.

La Mostra la potrete visitare mattina e sera fino al 7 Maggio e sarà accompagnata da iniziative collaterali alla Mostra stessa, come la presentazione e recitazione di favole con Lino Angiuli e Lino Di Turi, alle ore 19 del giorno 30 p v..

"L’Associazione Toponomastica femminile, che conta quasi 8.000 aderenti in tutta Italia e ha meritato il patrocinio dell’ANCI e quello del Senato per le sue qualificate iniziative, (come Mostre varie su "I Sentieri della Parità; 3 strade per 3 donne in occasione dell'8 Marzo; Partigiane in città; Largo alle Costituenti; "Siamo le parole che usiamo", seminario di Padova; Donne e Immigrazione nel terzo Convegno Nazionale di Torino; etc…) attraverso ricerche di storia locale e censimenti toponomastici, segnala figure femminili meritorie di intitolazioni stradali, affinché i luoghi urbani offrano nuovi modelli di riferimento alle giovani generazioni nell'ottica delle pari opportunità. Anche la toponomastica può dare il proprio contributo alla creazione di una cultura non discriminante nei confronti delle donne. Le storie delle protagoniste del passato, portate in superficie attraverso l'odonomastica, possono essere modelli nel presente di riferimento e anche riscoperta del territorio.

L'obiettivo è anche quello di spingere gli Amministratori dei Comuni a tributare il giusto valore a coloro che hanno contribuito a scrivere la storia del nostro Paese, agli uomini e soprattutto alle tante donne trascurate e invisibili, nonostante abbiano contribuito a rendere il mondo un luogo migliore.

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