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Incidenti stradali: meno vittime ma maggiore lesività

La ricorrenza del 15 novembre scorso ha riportato a galla il fenomeno dei sinistri stradali e di quanti, in queste sfortunate circostanze perdono la vita. Secondo il report annuale dell’ISTAT nel 2019 si sono verificati in Puglia 9.679 incidenti stradali che hanno causato la morte di 207 persone e il ferimento di altre 16.164. Nel periodo 2001-2010 le vittime della strada si sono ridotte del 36,8%, meno della media nazionale (-42,0%); fra il 2010 e il 2019 si registrano variazioni, rispettivamente di -29,1% e -22,9%. Nello stesso lasso di tempo (2010-2019) l’indice di mortalità sul territorio regionale è diminuito da 2,3 a 2,1 deceduti ogni 100 incidenti, quello nazionale da 1,9 a 1,8. Nel 2019, l’incidenza degli utenti vulnerabili per età (bambini, giovani e anziani), periti in incidente stradale, in Puglia è inferiore alla media nazionale (35,7% contro 45,2%). Tra il 2018 e il 2019 l’indice di lesività aumenta lievemente da 166,6 a 167.0; l’indice di mortalità invece resta invariato (2,1 decessi ogni 100 incidenti) mentre quello di gravità, il rapporto tra il numero dei decessi e la somma di decessi e feriti moltiplicato 100, aumenta da 1,4 a 1,8.

L’incidentalità resta alta lungo la costa e nei comuni capoluogo di provincia: si confermano le criticità della SS016 dove si registra il maggior numero di incidenti (393, 13 decessi e 744 feriti) e delle strade SS007, SS172 e SS100. In riferimento particolare al comune di Noci, l’ISTAT inserisce la città murgiana tra quelle in cui si verificano i maggiori incidenti stradali ogni 1000 abitanti e che tra questi 173 sono quelli con feriti gravi. Fortunatamente per lo stesso periodo, l’Istituto Nazionale di Statistica non rileva nessun decesso. Sulle strade urbane il 36,5% dei sinistri stradali avviene lungo un rettilineo. Sulle strade extraurbane tale percentuale sale al 59,0%. In ambito urbano gli incidenti che avvengono in corrispondenza degli incroci rappresentano il 36,0% del totale, seguono quelli che si verificano nei pressi di una intersezione (20,7%) e di una rotatoria (3,2%). Lungo le strade extraurbane il 18,6% degli incidenti si verifica in curva, il 10,1% nei pressi di un incrocio.

L’arrivo della pandemia da COVID19 ha modificato radicalmente le abitudini di tutti e la mobilità ha avuto una battuta d’arresto come mai si era verificato prima. Nel periodo di lockdown il tasso di mobilità (percentuale di persone che hanno compiuto almeno uno spostamento in giornata, ad eccezione dei tragitti a piedi inferiori ai 5 minuti) è passato dall’85% al 32% mentre la lunghezza media degli spostamenti è diminuita del 40% Un effetto positivo è sicuramente dato dalla diminuzione di incidenti stradali dovuta alla minore esposizione al rischio.

I primi dati, forniti dalla Polizia Stradale e dall’Arma dei Carabinieri per gli incidenti stradali con lesioni a persone (circa un terzo degli incidenti totali registrati), nel periodo gennaio-aprile 2020, mostrano in maniera evidente gli effetti dell’entrata in vigore dei Decreti, che hanno istituito prima le zone rosse in alcune regioni del Nord Italia (DL n. 6 23/2/2020) e successivamente il confinamento di tutta la popolazione sull’intero territorio nazionale (DCPM del 9 marzo 2020). Dal confronto dei dati settimanali di incidentalità con l’anno precedente, emergono diminuzioni che nella regione Puglia toccano anche punte del 94,7% (90% in Italia) durante il mese di aprile. Il decremento degli incidenti stradali è stato in media del 66,3% a marzo e dell’87,9% ad aprile (72% a marzo e 85% ad aprile a livello nazionale).

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