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Mondadori Point: A lavoro ma sempre preservando la salute

Con il nuovo Dpcm del 10 aprile 2020 esteso sino al 3 maggio, è stata consentita la riapertura al pubblico delle cartolerie, delle librerie e dei negozi di abbigliamento per bambini. Tanti pro e tanti contro ma soprattutto tante discussioni per quanto riguarda la riapertura delle librerie, ritenute da molti un’attività "non essenziale" in un momento di emergenza sanitaria come quello che stiamo vivendo. Senza dimenticare che in Italia, i governatori delle Regioni hanno preso decisioni differenti.

Sulla riapertura delle librerie, abbiamo chiesto un parere a Margherita e Marvi, titolari del Mondadori Point: “Inizialmente non eravamo molto d’accordo perché in libreria è inevitabile che il cliente tocchi i prodotti e per quanto si possa chiedere di usare il disinfettante è comunque difficile far rispettare le “regole” senza turbare l’emozione altrui. Inoltre, temevamo che i nostri “sacrifici” iniziali si sarebbero dimostrati nulli a causa di questa disponibilità alla riapertura; in quanto, sin da quando è iniziata a girare la “voce” di questa emergenza, abbiamo deciso di lavorare solo di mattina; dopodiché con il primo provvedimento abbiamo ridotto gli orari facendo apertura al pubblico dalle 7 alle 10 e consegne dalle 10 alle 12. Con il Dpcm del 10 aprile abbiamo deciso di aprire solo di mattina, cosicché il pomeriggio, sapendo di trovarci chiuse, nessuno potesse avere la “scusa” di uscire di casa, continuando però le consegne a domicilio (per limitare le uscite altrui)".

"È un momento delicatissimo per tutti, ma pensiamo che un piccolo “errore” o una piccola “mancanza” potrebbe essere “fatale” per tutti. Cerchiamo di preservare sin dall’inizio la salute di tutti quanti, invitandoli a non uscire dando a noi il compito di portare a loro ciò di cui necessitano. Con guanti e mascherina andiamo a casa delle persone lasciando la busta nell’ascensore o consegnandola direttamente sotto casa, con il metro di distanza. - e in conclusione aggiungono - Anche a noi avrebbe fatto “piacere” poter rispettare sempre la regola di “restare a casa”, ma avendo anche l’edicola eravamo costrette a uscire e, poi, un’attività richiede, sicuramente, molto impegno e costanza. Noi ci rendiamo disponibili a continuare a preservare la salute di tutti mettendo noi “fuori casa” e lasciando i cittadini al sicuro”.

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