public/

Zanini, un cantore delle piccole cose

Oro, luce e miele (Les Flaneur edizioni) è la prima opera letteraria di Gabriele Zanini presentata lo scorso 31 gennaio, presso Mondadori Point. Un evento organizzato dall’Associazione Pugliè, in collaborazione con l’Associazione Lunedì Letterario e presentato dalla nocese Giovanna De Crescenzo. Nato a La Spezia, girovago d’Italia prima di trovare dimora in Puglia, Gabriele Zanini vive oggi felicemente a Noci con la sua famiglia, contribuendo ad animare il nostro paese con le iniziative delle associazioni “Vivere d’Arte Eventi” e “Facciamo Centro”. Ringrazio la Puglia che mi ha accolto, fatto conoscere Paola e regalato i miei due splendidi bambini, semi di speranza, come ho scritto nella dedica del libro.

Dopo l’apertura dell’incontro dedicata al “Mese della memoria”, sono state diverse le liriche presentate al numeroso pubblico intervenuto: protagonisti sono passato e presente che declinano velocemente verso il futuro, mettendo insieme tanti elementi comuni a tutti i lettori. Non un solo tema ma diversi, una scommessa ma anche una scelta, ha spiegato l’autore, ho raccontato le esperienze, i ricordi che mi hanno permesso di essere il Gabriele di oggi. C’è un evidente guardarsi indietro ma c’è anche una necessità di attualizzare quei ricordi e capire quali esperienze formano i ragazzi di oggi. Ho messo in poesia questi pensieri per recuperare quella dimensione, il nostro tempo.

La poesia, seppur così immediata, impone il ragionamento: come nel caso della poesia sull’immigrazione di cui Zanini parla attraverso il contrasto con la bellezza del Mediterraneo, invitando a riflettere su quel senso di vicinanza e solidarietà che troppo spesso manca al giorno d’oggi. “Eroe” è, invece, la lirica dedicata al papà che gli ha insegnato l’arte di meravigliarsi e il rispetto per l’ambiente, “Amore son tornato”, è, ancora, la dichiarazione d’amore per la figlia Bianca.

“Un cantore delle piccole cose”, così ama definirsi Gabriele Zanini che ha concluso con una riflessione sullo stato dell’arte della poesia “in Italia ci sono tanti poeti emergenti e ristampe di grandi classici, eppure continuiamo a leggere molto poco. E la nostra regione non alza la media nonostante ha un numero molto alto di rassegne letterarie organizzate. Dovremmo riflettere su questo dato e cogliere l’opportunità di far riscoprire la bellezza della lettura”. Ad impreziosire la serata la voce di Mariano Casulli, accompagnato dalla sua chitarra per brevi e delicati intermezzi musicali.

Info notizia

Altre di cultura

24 settembre 2020

25-28 settembre: XVI edizione della "Festa dei Lettori"

23 settembre 2020

Arte e fotografia si incontrano a Martina Franca. Fotografie di Marcello Nitti

23 settembre 2020

A Settembre in Santa Chiara, “C’era una volta il partito" con Diego Gentile

Commenta questa notizia