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Settembre in Santa Chiara e i Santi Patroni

Con l’inizio di Settembre ritornano anche i tradizionali appuntamenti con le conversazioni storiche di “Settembre in Santa Chiara”, oggi alla diciottesima edizione. Il primo incontro, svoltosi nella serata di ieri, 5 settembre, presso il Chiostro delle Clarisse, ha focalizzato l'attenzione sulla figura dei Santi Patroni, in modo particolare su San Rocco, scelta non casuale visti i festeggiamenti che proprio in questi giorni la nostra comunità dedica al Patrono. Introdotto da Giuseppe Basile (direttore della Biblioteca comunale “Mons. A. Amatulli”), l’incontro ha vantato la presenza di tre esperti del settore: la prof.ssa Isabella Di Liddo (docente di Storia dell’arte moderna presso l’Università di Bari), la prof.ssa Antonella Simonetti (funzionario storico dell’arte presso la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bari) e il dott. Emilio Mastropasqua (laureato in Storia dell’arte). Indirizzo di saluto affidato al vicesindaco Rocco Mansueto che ha voluto ricordare l’importanza dell’evento perché "difensore delle tradizioni più antiche di Noci".

Nel dettaglio della serata, la prof.ssa Di Liddo ha esplorato la storia dell’arte scultorea nell’ambito religioso, partendo dalle statue napoletane che, nel corso dei secoli, sono divenute così famose da riuscire ad arrivare non solo in tutti i paesi del Mediterraneo, ma anche oltre Oceano (molte delle statue napoletane si ritrovano ad oggi anche in Brasile). Inizialmente le statue processionali venivano create in argento e oro, ma con il passare del tempo sono comparse le attuali statue in legno, abilmente scolpite e successivamente dipinte. La caratteristica che rende queste statue così amate è proprio il tipo di “scultura viva”, che presenta la particolare tecnica dell’incarnato. Questo tipo di tecnica, sviluppatasi tra il ‘600 e il ‘700, riesce a rendere perfettamente la carne, partendo da uno studio naturalistico dell’anatomia, e grazie anche all’utilizzo degli occhi di vetro. 

La prof.ssa Simonetti ha invece condotto un viaggio, tramite immagini e didascalie, in alcuni dei comuni pugliesi in cui il culto di San Rocco è più presente, esplorando le tradizioni delle città di Conversano, Noicattaro, Locorotondo e Ruvo. Inoltre, con sorpresa di molti dei presenti, coloro che sono stati Patroni di Noci prima di San Rocco (nel 1933, infatti, patrono era san Domenico, per poi passare il testimone a Sant’Antonio dieci anni dopo). A concludere l’incontro, l’intervento del dott. Emilio Mastropasqua, che ha focalizzato l’attenzione sulla statua di San Rocco di Noci, scolpita da Francesco Paolo Antolini di Andria. Nonostante la firma della scultura sia andata persa probabilmente in un incendio avvenuto nel ‘900, la statua attuale di San Rocco è comunque riconducibile ad Antolini grazie alla presenza di un opuscolo, e al confronto con le statue di San Rocco di Miglianico e di San Giovanni Battista di Spinazzola, commissionate allo stesso Antolini dopo quella di Noci. 

A fine serata la l’omaggio agli ospiti relatori delle pubblicazioni di Francesco Giacovelli e Pasquale Gentile. Appuntamento con il secondo incontro del ciclo “Settembre in Santa Chiara” mercoledì prossimo, 12 settembre, con l’intervento dello storico nocese Pasquale Gentile su “1973 – L’assegnazione a Noci di un proprio territorio. Studi e ricerche a 280 anni dalla stipula dell’Istrumento”.

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