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Rocco Colucci, Il gioco dell’arte

“L'arte è ricerca continua, assimilazione delle esperienze passate, aggiunta di esperienze nuove, nella forma, nel contenuto, nella materia, nella tecnica, nei mezzi” (Bruno Munari da Munari 80). Sabato 29 dicembre, alle ore 19:30, sarà inaugurata l'esposizione artistica del maestro artigiano Rocco Colucci, dal titolo "Il gioco dell'arte", presso il Chiostro delle Clarisse in Via Porta Putignano (nel cuore del centro storico) a Noci. Ad introdurre il percorso espositivo e l'installazione sarà il regista cinematografico Domenico De Orsi, dopo il saluto istituzionale del sindaco di Noci Domenico Nisi. L’esposizione sarà visitabile sino al 7 gennaio, tutti i giorni dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 21:00.

Rocco Colucci è un tecnico di restauro e restauratore di beni culturali. Da sempre lavora nel campo delle finiture in edilizia storica e contemporanea occupandosi, parallelamente, di recupero e conservazione di manufatti artistici. Ha sempre amato il linguaggio fotografico sperimentando in campo analogico e digitale. Dopo diverse mostre collettive e premi vinti, questa esposizione è la sua prima personale e nasce dalla necessità di trasmettere, a chi la visiterà, la visione privata dell’autore su un’attività che appartiene al mondo e all’umanità intera: l’arte.

L’esposizione è la narrazione del cammino artistico e emozionale dell’artista, attraverso una selezione di opere grafiche e scultoree che egli ha realizzato negli anni, un percorso in cui emerge il lavoro di ricerca nel linguaggio grafico, le esperienze collezionate durante il suo percorso di vita e la conoscenza approfondita della materia e delle tecniche artistiche che ha potuto approfondire grazie al suo lavoro nel mondo dell’artigianato. Da quest’ultimo, infatti, nasce la scultura “Macchina di luce” che chiude il percorso dell’installazione, l’ultima in ordine cronologico, realizzata in totale sinergia e condivisione d’intenti con alcune figure dell’artigianato locale e che è una riflessione dell’autore sull'interruzione del segno materico come mezzo espressivo e comunicativo. L’occasione per rinforzare il concetto di condivisione delle esperienze professionali all’interno dell’espressione artistica.

In “Il gioco dell’arte” sono stati scelti pezzi con una forte valenza emotiva, come “Terza età” scattata nel 1979 a suo nonno materno per un concorso a tema o il disegno, china su carta, “Voyeur” del 2003 dove emerge il sentimento di spaesamento verso il mondo sempre più connesso che oggi viviamo.

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