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Scuola Gallo: Narrare la vita è un esercizio di libertà

Narrare la vita è un esercizio di libertà. Questo sa molto bene chi accompagna bambini, ragazzi e giovani a diventare ‘grandi’: la scuola. E la scuola, nello specifico la scuola "Gallo", ha affidato, a partire dallo scorso 20 novembre, nella giornata dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, questo tema al cinema.

"Abbiamo cominciato con “Il Sole dentro” (di Paolo Bianchini, 2012), il film che racconta la vita e la morte di Yaguine e Fodè, i due ragazzi guineani i cui corpi assiderati furono ritrovati nel vano carrello di un aereo, della compagnia Belga Sabena, diretto a Bruxelles. Era il 29 luglio del 1999. In una delle loro tasche fu rinvenuta una lettera scritta in francese e destinata “Alle loro Eccellenze”, i Responsabili dell’Europa.
Una storia tanto forte quanto vera, inspiegabilmente dimenticata e che, raccontata oggi ai nostri tredicenni, ha provocato in loro il coraggio di prendere la parola. Dopo aver guidato alla visione del film ed alla riflessione anche i loro compagni più piccoli, alcuni ragazzi di classe terza della scuola media Gallo, proprio come i ragazzi di Barbiana
- tutti insieme, con fogli, penne, forbici e colla, una parola dopo l’altra, aggiungendo, sostituendo, riordinando - hanno scritto la loro lettera e ora chiedono di non essere ignorati" si legge in un comunicato stampa cui segue una lettera che di seguito riportiamo.

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Agli adulti del mondo,

Alle autorità locali,

Agli adulti del nostro mondo

Ai ragazzi più piccoli e più grandi di noi

 

Con questa lettera vogliamo parlare di quello che secondo noi è il valore dei giovani.

Noi paragoniamo il mondo alla casa dell’umanità, abitata da tutti gli uomini. In questa casa, molto grande c’è una stanza per ogni età. Le porte delle stanze degli adulti e degli anziani sono aperte, mentre quelle della stanza dei giovani rimangono chiuse.

Pensiamo che se, finalmente, quelle porte potessero aprirsi, il mondo cambierebbe.

Vorremmo tanto che ci prendeste in considerazione quando parliamo e che cercaste di capire come ci sentiamo, perché noi non siamo il futuro, come vi sentiamo dire molto spesso, e non vogliamo essere trattati come tali e perciò come un “non ancora”. Noi siamo il nostro e il vostro presente! Non dovete pensare a renderci migliore il domani, ma l’oggi, perché così un futuro migliore verrà da sé.

Non è giusto che i ragazzi non vengano presi sul serio, perché possono dare di più al mondo. Il mondo ha bisogno di noi, lo diciamo ai ragazzi più grandi e anche ai più piccoli: è ora di darsi da fare!

Pensiamo a Yaguine e Fodè e proviamo rabbia, perché non sono stati ascoltati. Volevano salvare l’Africa ed erano certi che se l’Europa avesse conosciuto la loro condizione le cose sarebbero cambiate. Ma noi sappiamo tutto. Perché non cambia niente?  

Proviamo rabbia al pensiero che quei due ragazzi sono morti per consegnare una lettera e le parole scritte in quella lettera sono state ignorate. E’ incredibile per noi. E’ incredibile come questo episodio non abbia causato un terremoto nel cuore dei ‘Responsabili dell’Europa’.

Proviamo rabbia al pensiero che il coraggio cosi grande di due ragazzi, il coraggio di parlare e di rischiare la vita per migliorare il mondo, la nostra casa, non abbia raggiunto il suo scopo.

Il fatto che questa storia sia stata dimenticata ci fa sentire tristi e scoraggiati. Proviamo dolore e vediamo ingiustizia. Ci sentiamo in una moltitudine di incertezze.

Non sopportiamo il pensiero che, mentre noi viviamo così bene nelle nostre case, nel nostro mondo, ci sono persone che vivono in modo molto diverso. Noi siamo sicuri che un mondo migliore per loro è un mondo migliore anche per noi.

Ci domandiamo come sia stato possibile che in così tanto tempo non si sia fatto nulla per tante persone, persone come noi, ma con una carnagione diversa. Il mondo è uno solo, una sola casa. Perciò può essere abitato da una sola grande famiglia.

RSPETTARE, ASCOLTARE, OSSERVARE sono le tre grandi condizioni perché tutte le donne e gli uomini possano realizzare il bisogno più profondo di ogni cuore umano, che anche noi ragazzi sentiamo forte nel nostro cuore: LA GIUSTIZIA.

ASCOLTATECI !!!

Noci, 1 dicembre 2018

Arianna, Roberta, Antony, Enza, Margherita, Giacomo, Simona, Guido, Lucia, Sebastiano, Anna Maria, Antonella, Jessica, Robertina, Eleonora, Luca, Gabriele, Michele, Alessandra, Giorgia, Caterina, Marica, Donato.

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