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Noci non avrà l’Ospedale di comunità. La delusione dell’opposizione

“La cattiva notizia per Noci è che Castellana Grotte, Fasano, Gioia avranno ospedali di comunità, ma per i nocesi sarà necessario recarsi in altre cittadine limitrofe per potersi curare a dovere”. Così i consiglieri comunali del raggruppamento di opposizione “Insieme Noci 2018” (Morea, D’Aprile, Liuzzi, Mansueto) che in un comunicato-stampa manifestano “la delusione per l’arbitraria decisione della Regione a guida Emiliano di escludere dal piano delle riconversioni ospedaliere il nostro nosocomio che pure ha tutte le prerogative per servire la popolazione locale garantendo il diritto alla salute per i nostri concittadini”.

È di qualche giorno fa la delibera della Giunta regionale che individua i presidi ospedalieri che, essendo stati declassati dal piano della rete ospedaliera pugliese - come è accaduto all’ospedale di Noci - saranno ora attivati come “Ospedali di Comunità” con l’utilizzo di una decina di posti letto in grado di accogliere i pazienti cronici a cui prestare le cure che a casa non potrebbero ricevere. Questi presidi ospedalieri saranno utilizzati dai medici di medicina generale per ricoverare i pazienti che necessitano di assistenza infermieristica garantendo loro la possibilità di usufruire di tecnologie biomediche e macchinari sanitari nei reparti. I ricoveri e le cure verranno effettuate in regime di convenzione.

“A Noci questa opportunità è stata negata” commentano i consiglieri. L’ex ospedale cittadino, infatti, nelle intenzioni contenute nella delibera regionale di pochi giorni fa, dovrebbe essere destinatario solo di un aumento di ore di assistenza specialistica, migliorando l’offerta ambulatoriale e di prevenzione; dovrebbero cioè aumentare le branche specialistiche garantendo un maggiore numero di ore. “L’ideale - spiega la minoranza consiliare - sarebbe stato destinare il nostro ospedale all’una e all’altra funzione, cioè l’attivazione dell’Ospedale di comunità ed il potenziamento della medicina ambulatoriale nei cosiddetti PTA (Presidi di assistenza territoriale). Attendiamo - conclude la nota - che il Pd cittadino batta un colpo. I silenzi del maggior partito di governo a Noci e dell’intera maggioranza del Comune di Noci possono essere colpevoli. Esiste un segretario politico del Pd che abbia la forza di protestare con il governo regionale del suo stesso colore? Questa Amministrazione non può servirsi del presidente Emiliano solo in campagna elettorale, ma ha l’obbligo di interpellarlo per rendere giustizia alla legittima domanda di salute della nostra popolazione”.

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