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Uomo, Gesù, Dio e i 150 anni dell’Azione Cattolica

Il ruolo di Gesù come mediatore nella relazione tra uomo e Dio è stato uno degli argomenti affrontati lo scorso sabato 16 giugno presso il Chiostro di San Domenico, in occasione della presentazione del libro scritto da don Nicola D’Onghia e don Vito Martinelli dal titolo “Gesù Dio dell’uomo”, organizzata in concomitanza con la celebrazione del 150° anniversario dalla fondazione dell’Azione Cattolica italiana.

Dopo un primo saluto da parte di don Stefano Mazzarisi, successivo ad un breve momento di preghiera da parte dei presenti, è toccato a don Giulio Meiattini o.s.b. – teologo dell’Abbazia Madonna della Scala – presentare e sviscerare il testo preso sotto esame. A suo parere “Gesù Dio dell’uomo” è un’opera dalle due anime; una più analitica, l’altra più meditativa, ma entrambe in grado di stimolare i due emisferi del cervello umano. Del resto anche nella sua strutturazione il testo vede la presenza di due contributi stilisticamente opposti; uno stile impegnativo e a tratti tecnico nella prima parte ed una scrittura più semplice ed ordinaria nella seconda. Tra i temi narrati nell’opera figurano il già citato rapporto tra uomo, Gesù e Dio – unico nel panorama religioso monoteistico – la relazione tra neuroscienze e teologia con annessa aspirazione ad una neuro-teologia che ne medi le differenze e la voglia di spingere il lettore all’incontro personale con Gesù attraverso citazioni di episodi narrati nel Vangelo.

A seguire, l’autore don Nicola D’Onghia oltre a ringraziare i presenti e gli organizzatori dell’incontro, ha voluto sottolineare l’importanza dell’Azione Cattolica nella sua formazione, rimarcando come oggi sia impossibile non tentare di far convivere scienza e religione, anche alla luce di quel dialogo che fu un principio cardine del Pontefice – in odore di santità – Paolo VI.

Rocco Amatulli

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