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Liuzzi: Troppo il divario Nord-Sud, in Puglia solo briciole

“È davvero paradossale che su 12 milioni di euro che lo Stato si appresta a stanziare alle istituzioni culturali italiane, il decreto ministeriale destini appena il 10% al Sud”. Così il sen. Piero Liuzzi, capogruppo Noi per l’Italia in commissione cultura di Palazzo Madama.

“Nel 2018 usufruiranno di contributi - spiega Liuzzi - circa l’ottanta per cento di enti, gallerie, fondazioni, musei, parchi archeologici dislocati nel Centro-Nord; un divario notevole per le povere istituzioni meridionali che dovranno arrabattarsi pur di sopravvivere, dovranno ancora stringere la cinghia. Nell’assicurare comunque il voto favorevole al provvedimento - afferma il parlamentare di Noci - ho sollecitato ed ottenuto dal presidente della Commissione, Marcucci, una nota di protesta indirizzata al Mibact affinché in futuro tenga in maggiore considerazione le istanze provenienti dal Sud anche tramite il sostegno all’istruttoria, al procedimento amministrativo, alla diffusione del bando di partecipazione”.

“Spesso la responsabilità - osserva Liuzzi - è in capo alle stesse fondazioni meridionali che inopinatamente sottovalutano e snobbano i bandi oppure evitano di adeguare gli statuti alle rigide griglie ministeriali”. Tre sono in Puglia le istituzioni richiedenti: sono state finanziate solo la fondazione Di Vagno (Conversano) e l’Istituto per la storia e l’archeologia della Magna Grecia (Taranto); niente da fare per Fondazioni Paolo Grassi (Martina Franca).

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